ANALISI E PROSPETTIVE DI UN VOTO
A 2 settimane dal voto è doveroso, superato la fase emotiva inevitabilmente legata all’esito della consultazione elettorale, analizzare i dati numerici e delineare le prospettive di un eventuale futuro impegno. Lo farò rispondendo sinteticamente a quelle che sono state le domande più ricorrenti postemi nei giorni scorsi.
1) Soddisfatto dei 2806 voti ottenuti?
Senza un apparato di Partito ( leggi sindaci, consiglieri, assessori comunali e struttura di partito) non era possibile fare di più. L’ottimo Giuseppe Attianese da solo non poteva ovviamente bastare a colmare questa lacuna.
Confidavo in un eventuale valore aggiunto del simbolo PDL, ma in realtà con ben 17 liste all’interno dello schieramento di centro-destra questo effetto è svanito.
Paradossalmente poi ha continuato ad avere maggiore forza attrattiva il simbolo di FORZA PROVINCIA ( identico a quello di FORZA ITALIA ) più noto rispetto a quello nuovo e non ancora metabolizzato del PDL.
La forza degli apparati è risultata decisiva. Difatti degli 8 eletti del PDL ben 4 erano Sindaci in carica ( Aliberti, Sica, Di Giorgio, Longo ) 1 era appoggiato dal sindaco ( D’Onofrio) mentre per altri 3 ( Cammarota, Napoli e Schillaci ) il Presidente Cirielli ha attrezzato “ottimali condizioni politiche” ( definiamoli così ) nei 2 collegi di appartenenza.
2) Più soddisfatto del risultato di Nocera Inferiore o di quello di S.Egidio?
Premesso che si tratta di 2 ottimi risultati, con le riserve di cui al punto precedente sicuramente ho da essere maggiormente soddisfatto del voto di Nocera Inferiore.
A quella città non ho dato ancora niente in termini di impegno politico e sociale, se escludiamo 2 mesi di campagna elettorale, ma ho ricevuto in cambio 1226 voti con una percentuale superiore al 10%.
E questo in un collegio che vedeva la presenza di un centro-sinistra molto forte e ben radicato, nonché di quella che è stata sempre considerata una straordinaria macchina da voti: il Consigliere Regionale Arena con il suo nutrito gruppo di Consiglieri Comunali ( che ricordo alle ultime elezioni provinciali aveva raccolto oltre 4600 voti pari al 36% ).
Ebbene ottenere il doppio dei voti del Vicesindaco Antonio Cesarano e più voti del gruppo Arena –Carpentieri – Salzano è un risultato assolutamente straordinario.
3) Dunque il risultato di S.Egidio non ti lascia pienamente soddisfatto?
Alcune premesse doverose 1) dovendo farmi conoscere politicamente a Nocera Inferiore ho dedicato più tempo a quella realtà e credo che invertendo i termini dell’impegno avrei recuperato un paio di centinaia di voti a S.Egidio perdendoli però di converso a Nocera Inferiore. Il dato finale complessivo non sarebbe quindi cambiato. 2) A S.Egidio ho dovuto combattere una battaglia impari contro un Sindaco, almeno 14 Consiglieri comunali in carica ed un candidato locale al Parlamento Europeo dello stesso partito.
Pur con questa premessa e pur nell’ulteriore considerazione che una percentuale del 30%, non è da ritenersi deludente, ritengo però che meritassi di più per quanto ho dato alla città in 10 anni di impegno politico totale, disinteressato, trasparente e di qualità. Ciò senza voler considerare i tanti anni di impegno professionale sempre improntati ad un’assoluta disponibilità sul piano umano.
Consentitemi di essere un po deluso sul piano umano e politico.
La città non ha esaminato serenamente la diversità delle proposte politiche, la storia e le caratteristiche dei canditati, ma si è voluta avventurare nella solita disputa manichea, referendaria, di Guelfi e Ghibellini.
La guerra ovviamente ha premiato chi aveva le armi più potenti a disposizione per l’acquisizione del consenso.
4) Continuerai la tua esperienza politica?
Dipendesse esclusivamente da me non saprei. Le regole di selezione della classe dirigente in politica mi lasciano perplesso. Troppe cooptazioni, troppe nomine, criteri non uniformi e poco riconoscimento della meritocrazia. Chi come me ha la fortuna di essere un professionista affermato deve avere una notevole dose di incoscienza per sottrarre tempo alla sua professione ed ai suoi interessi in nome di un impegno politico.
È giusto interrogarsi allora se non siano auspicabili altre forme di impegno sociale ad esempio nel mondo dell’associazionismo e del volontariato e/o più specificatamente nell’ambito di una solidarietà diretta.
Però aver avuto accanto in questa campagna elettorale, tanta gente che crede in me, ma soprattutto crede in una politica nuova e diversa è elemento di grande responsabilità morale. Mi sembrerebbe un atto di egoismo abbandonare la politica, lasciando “orfani” tanti che mi vedono come punto di riferimento per un impegno sociale e politico che intendono dare alle loro comunità.
Pertanto continuerò in questo impegno attendendomi però dal partito anche una condizione di agibilità politica. Sono stanco di fare battaglie ( e di farle fare a chi mi e vicino ) a mani nude contro chi viene munito di bazooka.
5) Ringraziamenti particolari per questa campagna elettorale?
Ai volontari del mio staff di Nocera e S.Egidio, a tutti quelli che mi hanno votato ed in maniera particolare a quelli che hanno pianto ( ed erano tanti ) quando non sono stato eletto.
Ho un debito morale con loro e spero di saldarlo al più presto.
6) Un’ultima curiosità. A chi è rivolto quel “Nonostante tutto ……. GRAZIE” del tuo manifesto post – elettorale?
Ha raggiunto lo scopo che volevo. È stato cioè interpretato diversamente a seconda “della coscienza” di chi lo leggeva.
Per quelli che mi hanno votato è chiaro il senso: Nonostante tutti i nostri sforzi sono risultati vani, grazie lo stesso. Non potevamo fare di più.
Per i tanti che avrebbero avuto tante ragioni umane e politiche per votarmi e non l’hanno fatto il senso era chiaramente ironico e dolente.
E se si agitano tanto e fanno gli offesi evidentemente ho colto nel segno.